martedì 11 settembre 2012

Sublime Signore

22 luglio 2011


















Sì che non son fatta per esser virtù
e di nuovo del mio odio mi nutro,
assaporandone l'amaro piacere,
e abbraccio te, mio demone oscuro
c'hai perso ora il tuo segreto amante
quell'angelo radioso e sofferente
spento e ormai perduto.
Ora ti vedo in tutta la tua magnificenza,
splendida creatura forte e dannata
con pelle d'avorio bruciata
e occhi di rubino accecante,
che le tenebre squarciano
e tutte le mie paure conoscono.
Con le tue labbra le fughi
e il tuo corpo mi spinge verso l'ignoto
e il fuoco che brucia le mie carni
è pari alla rabbia che in me arde.
Tu mio maestro
Tu mia guida
Sarai d'ora il mio unico amante.
Tu la mia forza.
Con i tuoi occhi scruterò il mondo
vedendo ciò che agli uomini è celato.
Con le tue nere ali
attraverserò il cielo dei tempi,
che non vi sia per me
nè presente, nè passato, nè futuro,
ma solo l'eternità che in te dimora.
Sublime creatura di inaudita bellezza
vestito di sangue e lunga chioma
che il vento non smuove,
se non sotto il tuo comando.
Ora regna sovrano nella mia anima
e rendi duro il mio cuore
come la tua pelle di granito e diamante,
sii tu la mia via, mio Signore assoluto.

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