martedì 11 settembre 2012

L'Abisso

06 luglio 2011














Quanta disperazione occorre
per compiere quell'ultimo passo
quel salto nel vuoto
per abbracciare il silenzio.
Quanto coraggio occorre
per spingere quella lama
più a fondo nella carne
per conoscere la fine.
L'Abisso
nero e freddo
ignoto e invitante
unica salvezza da quest'inferno.
L'Abisso
unica fuga da questo dolore.
Eppur non riesco ancora
le gambe si fermano
la mano perde forza.
Il mio Abisso
s'allontana nella mente
tra fantasmi e ricordi
e il coraggio mi manca.

Coraggio o disperazione?

Quante volte mi son detta:
Codarda!
Quante volte ero così disperata
colma di rabbia e dolore
imprigionata nel silenzio
mentre la lama affondava
e il sangue scorreva
e la calma tornava.
Restavo a guardarlo;
il cuore sembrava placarsi
rallentando la sua folle corsa
smettendo di far male nel petto
e l'anima smettea di gridare
tornando solo a sussurrare
tra lacrime invisibili
e cicatrici indelebili e profonde.

Coraggio o disperazione?


Ma quanta dolore può sopportare
un semplice cuore?

Coraggio o disperazione?

Ma quanto può gridare
e ricucir le sue ferite
un'anima perduta?

Coraggio o disperazione.

La disperazione che strisciante
a quell'Abisso conduce,
che nell'oblio t'accoglie
senza lacrime nè dolore.
Abisso
freddo
silente
ultimo viaggio senza ritorno
ultimo dolore senza orrore.

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