martedì 11 settembre 2012

La torre dei dannati



24 giugno 2011




















Anima corrotta che vaga nella notte
alla ricerca di un fugace piacere
una passione oscura e maledetta
un brivido freddo sulla mia pelle.
Non vedo uomo che possa nutrirmi
solo cadaveri ignari di sé che avanzano,
ciondolanti lebbrosi senza volto.
Poi demoni dannati si stagliano
in luoghi crepuscolari
tinti di rossa evanescenza
rubando anime già perse,
senza valore alcuno.
Forme mostruose che tendono
mani bramose di essenza
fagocitano il vuoto di quest'umanità.
E così sento una fredda mano
scivolare sul mio braccio
risalire fino al mio collo
dandomi un'estatico attimo di piacere
che seguo senza esitazione alcuna,
abbandonandomi in sua balìa.
Forma abbietta che
mi avvolgi
mi stringi
mi consumi
mi plachi.
Grigia carne che risvegli in me
passioni sopite in giochi proibiti
ardente estasi che sazia
bruciando nelle mie vene.
Per te non sono l'ennesimo vuoto,
tu stesso ti nutri del mio piacere
in questo peccato mortale,
in una spirale interminabile
a cui non voglio sottrarmi ancora.
Le tue mani sul mio corpo,
le mie labbra sulla tua pelle,
la tue dita che mi stringono,
le mie unghie che su te affondano
come tu nel mio caldo corpo.
Riempi la mia nera essenza
per colmare la tua empietà
di orgasmi dipinta
in fogne nauseanti
in fiumi di cadaveri
eretti
noi ultimi baluardi
di un senso perduto.
24 giugno 2011

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